17/02/2010
Fiera di Pordenone
Presentato il Piano Industriale di Pordenone Fiere
Si è riunita questa mattina l’Assemblea dei Soci di Pordenone Fiere, che ha preso in esame ed approvato il Piano Industriale Triennale della società, predisposto dal Consiglio d’Amministrazione e presentato dall’Amministratore Delegato Alessandro Zanetti con l’ausilio di supporti multimediali, dopo l’introduzione del Presidente Alvaro Cardin che ha ringraziato il Consiglio d’Amministrazione, l’AD Zanetti ed i collaboratori dello staff della Fiera per il contributo dato alla realizzazione del lavoro.
“Puntando molto sui punti di forza che abbiamo – è il parere di Alessandro Zanetti –miriamo ad ottenere risultati già nel breve periodo: l’obiettivo è di chiudere in equilibrio già quest’anno e di riprendere il trend di crescita con il 2011 e 2012. I numeri del resto sono dalla nostra parte: anche se usciamo da un anno complesso, la nostra capacità è fuori discussione sia per le strutture fieristiche che per il numero di manifestazioni e la loro qualità”.
Basato sulla valorizzazione degli asset della società, il Piano prevede nel triennio 2010-2012 azioni di rafforzamento delle manifestazioni a calendario attraverso nuove e più incisive iniziative di marketing e commerciali, e l’inserimento nel programma di ben cinque nuove fiere, di cui tre destinate alle imprese e due ai consumatori.
Pordenone Fiere dunque opera in profondità per voltare pagina già nel breve termine, nonostante la situazione dell’economia territoriale mostri chiari segni di difficoltà. “La nostra filosofia – ha commentato Zanetti – è quella di essere anche un attore sociale: e siamo convinti di aver ancora molto da dire in questo senso; abbiamo ancora molte frecce al nostro arco che non ci siamo giocati, e riteniamo di poter svolgere un ruolo veramente importante per lo sviluppo del territorio, sia in appoggio alle imprese manifatturiere che a quelle dell’artigianato e del commercio. Sono due settori tradizionalmente presenti nelle manifestazioni fieristiche e da oggi devono trovare in noi un partner innovativo, in grado di aprire per loro nuove frontiere e nuovi contatti per sviluppare un business tante volte incagliato tra le difficoltà del periodo di crisi”.
Una pianificazione triennale con chiare strategie di attacco della crisi, per non subirla dunque ma per poterla fronteggiare al meglio: nuove iniziative volte a incrementare il fatturato e le manifestazioni, nuovi partners fieristici per aprire mercati differenziati e un occhio rivolto anche all’estero per internazionalizzare manifestazioni dal brand affermato a livello nazionale. Il Piano è veramente articolato e spazia a trecentosessanta gradi attorno all’universo-fiera per valorizzare tutte le risorse esistenti, per crearne di nuove e per riposizionare Pordenone Fiere tra le più qualificate del settore delle medio-piccole a livello nazionale e nell’Euroregione di Alpe Adria.
Si è riunita questa mattina l’Assemblea dei Soci di Pordenone Fiere, che ha preso in esame ed approvato il Piano Industriale Triennale della società, predisposto dal Consiglio d’Amministrazione e presentato dall’Amministratore Delegato Alessandro Zanetti con l’ausilio di supporti multimediali, dopo l’introduzione del Presidente Alvaro Cardin che ha ringraziato il Consiglio d’Amministrazione, l’AD Zanetti ed i collaboratori dello staff della Fiera per il contributo dato alla realizzazione del lavoro.
“Puntando molto sui punti di forza che abbiamo – è il parere di Alessandro Zanetti –miriamo ad ottenere risultati già nel breve periodo: l’obiettivo è di chiudere in equilibrio già quest’anno e di riprendere il trend di crescita con il 2011 e 2012. I numeri del resto sono dalla nostra parte: anche se usciamo da un anno complesso, la nostra capacità è fuori discussione sia per le strutture fieristiche che per il numero di manifestazioni e la loro qualità”.
Basato sulla valorizzazione degli asset della società, il Piano prevede nel triennio 2010-2012 azioni di rafforzamento delle manifestazioni a calendario attraverso nuove e più incisive iniziative di marketing e commerciali, e l’inserimento nel programma di ben cinque nuove fiere, di cui tre destinate alle imprese e due ai consumatori.
Pordenone Fiere dunque opera in profondità per voltare pagina già nel breve termine, nonostante la situazione dell’economia territoriale mostri chiari segni di difficoltà. “La nostra filosofia – ha commentato Zanetti – è quella di essere anche un attore sociale: e siamo convinti di aver ancora molto da dire in questo senso; abbiamo ancora molte frecce al nostro arco che non ci siamo giocati, e riteniamo di poter svolgere un ruolo veramente importante per lo sviluppo del territorio, sia in appoggio alle imprese manifatturiere che a quelle dell’artigianato e del commercio. Sono due settori tradizionalmente presenti nelle manifestazioni fieristiche e da oggi devono trovare in noi un partner innovativo, in grado di aprire per loro nuove frontiere e nuovi contatti per sviluppare un business tante volte incagliato tra le difficoltà del periodo di crisi”.
Una pianificazione triennale con chiare strategie di attacco della crisi, per non subirla dunque ma per poterla fronteggiare al meglio: nuove iniziative volte a incrementare il fatturato e le manifestazioni, nuovi partners fieristici per aprire mercati differenziati e un occhio rivolto anche all’estero per internazionalizzare manifestazioni dal brand affermato a livello nazionale. Il Piano è veramente articolato e spazia a trecentosessanta gradi attorno all’universo-fiera per valorizzare tutte le risorse esistenti, per crearne di nuove e per riposizionare Pordenone Fiere tra le più qualificate del settore delle medio-piccole a livello nazionale e nell’Euroregione di Alpe Adria.





