Presentata alla stampa la prima edizione di RIVE (Fiera di Pordenone 12-14 dicembre 2017)

PordenoneFiere-RIVE-980x360

Il futuro della viticoltura italiana nell’incontro tra ricerca scientifica e produzione.

Presentata oggi alla stampa nazionale la prima edizione di RIVE (Fiera di Pordenone 12-14 dicembre 2017), unica rassegna italiana rivolta all’intera filiera del vino.

3 aprile 2017, Roma. L’Italia è il primo Paese produttore di vino nel mondo ed occupa la seconda posizione come esportatore per volume e per valore (2016). La produzione nazionale totale del 2016 ammonta a circa 50 milioni di ettolitri, di cui quasi 21 milioni destinati all’export. Sul totale esportato, ben 14,1 milioni di ettolitri sono di vino a denominazione (DOP o IGP), con il Prosecco nettamente in testa. Oltre che nella produzione di vino, l’Italia spicca nel vivaismo viticolo. Il nostro Paese è il primo produttore nel mondo di barbatelle e proprio in provincia di Pordenone ha sede il più grande vivaio di barbatelle del mondo, i Vivai Rauscedo. “La fiera giusta, nel posto giusto, nel momento giusto”: il commento di Renato Pujatti, presidente di Pordenone Fiere alla presentazione nazionale di RIVE, Rassegna internazionale di enologia e viticoltura in programma alla Fiera di Pordenone il 12, 13, 14 dicembre 2017. La manifestazione organizzata da Pordenone Fiere in collaborazione con Assoenologi, Consorzio Doc Fvg, Regione Friuli Venezia Giulia ed Ersa infatti non poteva nascere in una zona più significativa: tra i principali produttori di barbatelle e la Prosecco Valley di recente istituzione. Proprio quest’ultima ha in parte ispirato il nome della manifestazione.

rive romaRive – continua Pujatti – oltre ad essere l’acronimo della denominazione tecnica dell’evento indica un terreno scosceso e ripido, di non facile coltivazione, nel quale vengono prodotte delle uve di particolare qualità”. Una sorta di cru nostrano, all’interno del quale nasce una fiera che avrà lo scopo di promuovere un territorio che esprime delle eccellenze mondiali” – conclude Pujatti.

RIVE – commenta Pietro Piccinetti, Amministratore Delegato di Pordenone Fiere – è un evento verticale, che parte dalla pianta della vite, la barbatella, e dalla sua coltivazione, passando da macchinari, prodotti chimici, attrezzature per arrivare fino in cantina, attraverso presse, vinificatori, tini, botti, lieviti e altri prodotti per la fermentazione, l’imbottigliamento e l’etichettatura. Si tratta di un appuntamento del tutto diverso dagli altri eventi di settore che si tengono in Italia e si propone di colmare un vuoto fieristico, realizzando la prima vera fiera verticale sulla coltivazione della vite e la produzione del vino”. La parte puramente commerciale della fiera sarà affiancata da un’ampia offerta formativa con un programma di incontri, workshop tecnici denominato ENOTREND che analizzerà i futuri scenari del settore vitivinicolo italiano.

Il futuro della viticoltura italiana si gioca nell’applicazione concreta dei risultati della ricerca scientifica, che ci consente di reagire ai rischi dei mutamenti climatici e, nel contempo, di dare garanzie al consumatore sulla salubrità dei prodotti alimentari”. Così afferma Attilio Scienza, Professore ordinario all’Università degli studi di Milano e uno dei massimi esperti al mondo di viticoltura, nominato presidente del Comitato scientifico di Rive.

La manifestazione è stata presentata ai media lunedì 3 aprile a Roma nella sede di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia alla presenza dei vertici di Pordenone Fiere e di Cristiano Shaurli, Assessore alle Risorse Agricole del FVG, Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese – MAECI, Luca Bianchi, Capo Dipartimento Politiche competitive e della qualità agroalimentare – Mipaaf, Giovanni Pavan, Presidente Camera Commercio di Pordenone, Attilio Scienza , Presidente Comitato Scientifico Rive 2017, Professore Ordinario di Viticoltura Università degli Studi di Milano,

Per ulteriori informazioni: www.exporive.comwww.enotrend.it

Rispondi

*

captcha *