Rive: Pujatti preannuncia la creazione di una Fondazione di ricerca sulla vite e sul vino

 

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Mentre si va definendo il programma dei convegni che si svolgeranno all’interno del contenitore “Enotrend” in concomitanza con Rive 2017 (Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia, da12 al 14 dicembre 2017, Fiera di Pordenone), il presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti, preannuncia la volontà di ospitare una fondazione di ricerca sulla vite e sul vino.

Pordenone, 7 giugno 2017. Il proposito di Pordenone Fiere – spiega Renato Pujatti, presidente della società – è quello di ospitare in futuro una fondazione che affronti e studi i problemi della vite e del vino, a partire dal prestigioso Comitato Scientifico, già costituito, di Rive ed Enotrend. Rive andrà ben oltre il suo ruolo evidente di importante appuntamento economico per gli attori dell’intera filiera del vino”.

Il Comitato Scientifico, presieduto dal Professor Attilio Scienza, sta definendo in queste settimane il programma dei convegni che si terranno nel corso delle tre giornate di esposizione. Gli appuntamenti stabiliti sono per ora cinque: nel primo si parlerà del Prosecco, e in particolare delle sfide per la sostenibilità e per la conquista di nuovi mercati, nel secondo dell’emergente Pinot Grigio, tutelato dal 2017 dalla nuova Doc delle Venezie; il terzo convegno si addentrerà nell’ambito della viticoltura 4.0, con particolare riguardo alle varietà resistenti e alla viticoltura di precisione; il quarto appuntamento sarà dedicato all’enologia e alla genetica del lievito; il quinto spunto di approfondimento arriverà infine da normative ed agevolazioni nel settore vitivinicolo, a partire da un’attenta analisi del Testo Unico del Vino approvato a dicembre 2016.

Temi caldi: Prosecco e Pinot Grigio

Pordenone Fiere – commenta il presidente Pujatti– è un elemento di cerniera tra due territori vocati a questo tipo di business, che al di qua e al di là del confine regionale, costituiscono brand importantissimi per l’economia del territorio e non solo”. A travalicare i confini regionali, coinvolgendo buona parte del nord est italiano, sono in particolare i vitigni dedicati alla produzione di Prosecco e Pinot Grigio, l’uno veterano di successo, l’altro esordiente assoluto tra le DOP del nord est. I due vini saranno al centro dei primi due convegni di Enotrend.

Il primo, in particolare, vedrà tra i relatori il Professor Vasco Boatto, massimo esperto di economia e politica vitivinicola e Diego Tomasi, direttore del centro di ricerca Crea – Vit di Conegliano. Il convegno si propone di delineare le sfide che aspettano il Prosecco, dopo un periodo di crescita inarrestabile.

Da anni gli spumanti confermano un trend annuale in crescita tra il 5 e il 6% – afferma Vasco Boatto – La sfida ora è aperta tra chi ne beneficerà nel prossimo futuro!” Il Prosecco parte da due vantaggi: l’ottimo rapporto qualità prezzo, che l’ha reso accessibile ad una larghissima fascia di consumatori, e il prezzo in senso assoluto, che permette un buon ricarico per gli intermediatori, soprattutto del settore Horeca. “Le sfide per il Prosecco – spiega ancora Boatto – sono tre: garantire un’equa distribuzione del valore tra i vari anelli del mercato; investire sui mercati emergenti, in particolare quelli asiatici; mirare ad una produzione sempre più rispettosa dell’ambiente e dei cittadini”. Di sostenibilità nella coltura del Prosecco si occuperà Diego Tomasi, che nell’ambito di Crea-Vit promuove la ricerca in viticoltura. L’esponenziale crescita della superficie vitata tra Veneto e Friuli legata alla diffusione del Prosecco ha infatti portato con sé problemi di sostenibilità da affrontare su tre livelli. “Dobbiamo mettere in campo – spiega Tomasi – tutte le nostre conoscenze per ridurre l’impatto ambientale su aria, acqua e terra, sostituendo l’uso del Glifosate con il diserbo meccanico, imparando a gestire meglio la parete vegetativa per ridurre al minimo i trattamenti fitosanitari e utilizzando impianti di irrigazione moderni mirati alle radici, per ridurre del 40% l’uso di acqua”.

Il Prosecco: tutti i numeri aggiornati di un cavallo vincente

Il Prosecco produce un giro d’affari diretto annuo per le aziende imbottigliatrici pari a 1,5 miliardi di euro, con 600 milioni di bottiglie. Se si considera anche l’effetto moltiplicatore a monte e a valle, si arriva a calcolare fino a 5 miliardi di euro l’anno di guadagni legati al Prosecco e generati in Friuli Venezia Giulia e nelle province del Veneto coinvolte (Treviso, Vicenza, Venezia, Belluno e Padova), a partire da 30 mila ettari di superficie dedicata.

Le vendite di Prosecco Spumante nella GDO italiana, nei primi mesi del 2017, sono cresciute in volume del 15,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo dati CIRVE, tra febbraio e aprile del 2017 il volume venduto è stato di 58 mila 650 ettolitri (27mila 786 Docg, 30 mila 864 DOC). Aumentato anche il prezzo di vendita (+14% rispetto all’anno precedente), con una media di 7,07 Euro /litro (8,11 per la Docg, 6,14 per il DOC).

Per quanto riguarda l’export dello Spumante DOP, i primi due mesi del 2017 segnano un +5,7% in volume rispetto al 2016 (274 mila ettolitri), e un +5,3% del prezzo di vendita, che si è attestato in media sui 3,96 Euro/litro (FOB).

I dati di produzione, aggiornati ad aprile 2017, parlano di 959 mila 874,72 ettolitri imbottigliati.

Pinot Grigio delle Venezie: Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino nella stessa squadra

Nel territorio di tutela della nuova denominazione di origine controllata, la Doc Pinot Grigio delle Venezie, i vigneti di produzione del Pinot Grigio sono estesi su 24 mila ettari (13 mila in Veneto, 8 mila in Friuli e 3 mila in Trentino) ed esprimono un potenziale di produzione di quasi 2 milioni di ettolitri di vino, quantificabile in 260 milioni di bottiglie. La prima vendemmia a denominazione Tre Venezie sarà quella del 2017. Il Consorzio di Tutela interregionale è nato a Marzo del 2017 alla fine di un percorso iniziato nel 2014 e dopo una fitta serie di incontri tra i vari protagonisti delle filiere vitivinicole coinvolte. È presieduto da Albino Armani, che ha al suo fianco i 9 membri della preesistente Associazione Temporanea di Scopo, formata dai produttori vitivinicoli trentini, friulani e veneti che hanno voluto la DOC.

Rive, 12-14 dicembre 2017, Fiera di Pordenone

La Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia organizzata da Pordenone Fiere per il prossimo dicembre si propone come un appuntamento unico nel settore. Di fatto, per la prima volta, l’intera filiera del vino, dal campo alla cantina, si confronterà all’interno della stessa rassegna. RIVE si svolgerà nell’area espositiva della fiera di Pordenone, dal 12 al 14 dicembre 2017.

Per ulteriori informazioni: www.exporive.comwww.enotrend.it

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