Intervista al Presidente.

Presidente, è corretto sostenere che Pordenone Fiere da sempre pone al centro dei propri obiettivi la sostenibilità del suo operato?

Assolutamente sì, nel senso che uno dei nostri obiettivi è quello di sostenere e promuovere l’economia del territorio attraverso lo sviluppo dell’attività fieristica e congressuale con una conseguente crescita dell’indotto generato sul sistema locale e la qualificazione degli operatori presenti sul territorio.
La sostenibilità è, peraltro, un percorso in continua evoluzione in cui si devono studiare e analizzare le proprie possibilità, le proprie capacità e i propri limiti, acquisendone una profonda consapevolezza grazie a un continuo confronto con gli stakeholder.

Negli ultimi dieci anni ha preso sempre più piede la sensibilità e l’interesse comune verso la tematica della sostenibilità: tale evoluzione ha portato verso una necessità di una gestione più sostenibile delle proprie attività e di una volontà di riduzione degli impatti negativi?

È prioritariamente necessario impegnarsi nell’organizzazione, nella progettazione e nella realizzazione delle proprie attività così da poter lasciare un’eredità positiva per la propria comunità, soprattutto quella locale, non solo presente, ma anche futura, spingendo per un approccio equilibrato alle attività
economiche, alle prestazioni sociali e responsabilità ambientali e al progresso sociale. Crediamo di essere sulla strada giusta: in questi anni abbiamo ottimizzato l’investimento delle nostre risorse, abbiamo ridotto gli sprechi in ambito economico e ambientale, abbiamo gestito gli impatti negativi sull’ambiente e abbiamo ottenuto l’approvazione per l’operato da parte di tutti i nostri stakeholder.

Pordenone Fiere è giunto alla terza edizione del Report di Sostenibilità, un bel traguardo.

Un ottimo traguardo per la realizzazione di quello che, riteniamo, sia il più importante strumento di comunicazione multi-stakeholder. Uno strumento che si innova, anno dopo anno, e cresce, proprio come Pordenone Fiere. Vorrei terminare questa breve intervista con un breve passaggio: oggi noi stiamo mantenendo e migliorando la via intrapresa nel passato, stiamo gestendo e rinnovando una preveggente visione di successo di coloro i quali fortemente vollero questa realtà, la realtà di Pordenone Fiere, a sostegno delle aziende del nostro territorio.

La crescita del Valore Aggiunto dal 2017 al 2018 è molto significativa.

É significativa di un’azienda ben gestita, ricordo che la Fiera è dal 2003 una Società per Azioni e non un ente pubblico. Pertanto, la sua crescita avviene in un contesto di mercato in cui l’azienda non è tenuta a organizzare appalti tranne che per lavori su immobili di proprietà dell’ente pubblico e in cui l’azienda non è soggetta alle normative anti-corruzione. In altre parole, il servizio della Fiera non è servizio pubblico, la nostra azienda paga l’Imu ed è assoggettata al regime de minimis in quanto la regolamentazione UE pone gli enti fieristici in un regime di mercato.

Ing. Renato Pujatti
Presidente Pordenone Fiere S.p.a.